martedì 16 febbraio 2010

Oggi Dottore in Statistica e Informatica


A Marco CONGRATULAZIONI da tutto lo staff della MPC Informatica
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Il giro del mondo in 4 giorni

[Approfondimento per viaggiatori]

A Rho da giovedì 18 a domenica 21 febbraio 2010 potete fare, virtualmente, il giro del mondo attraverso ben 140 Paesi ....

Dal SOLE 24 ORE di Lunedì 15 febbraio 2010

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lunedì 15 febbraio 2010

Finanziamenti x le PMI

Alcuni dei Finanziamenti nazionali e della regione Marche
per le PMI nel settore delle tecnologie.

Italia - Programma AR.CO. – Contributi finalizzati all’ ASSISTENZA TECNICA / CONSULENZA SPECIALISTICA
Soggetti ammissibili: le seguenti tipologie di micro e piccole imprese:
a. le imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane (art. 5 L. 443/85), in forma singola o associata (consorzi) come definite dalla legge 443/85, la cui attività rientri tra i codici ATECO ammissibili.
b. le imprese del settore Commercio (turismo) iscritte al registro imprese della CCIAA la cui attività sia riferita ai codici ATECO ammissibili.
Interventi ammissibili: servizi di consulenza specialistica/assistenza tecnica per l’accrescimento del livello di competitività delle imprese, da realizzarsi successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione e della durata massima di tre mesi.
Agevolazione: contributo a fondo perduto pari al 75% delle spese sostenute – max. 5.000,00 €
Scadenza: termini aperti dal 01/02/2010 al 30/06/2010, previo esaurimento delle risorse disponibili.

Italia - Contributi per investimenti produttivi innovativi
Contributi in conto impianti e/o contributo in conto interessi e/o finanziamento agevolato e/o garanzia alle PMG imprese per:
• Realizzazione di nuove unità produttive;
• ampliamento di unità produttive esistenti;
• diversificazione della produzione di unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;
• cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.
Presentazione delle domande: si attende decreto attuativo.

CCIAA PESARO-URBINO - Contributi in c/interessi
Soggetti beneficiari: imprese, iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, che intendano realizzare, dall’1/01/2010 al 31/01/2011, programmi di investimento.
Investimenti ammissibili (sostenuti in data successiva l’erogazione del finanziamento):
A) macchinari, attrezzature, impianti specifici, automezzi (per un importo pari al costo deducibile ai fini della determinazione del reddito d’impresa), arredi e mobili strumentali all’esercizio dell’attività dell’impresa;
B) software specifici per l'esercizio dell'attività aziendale, realizzazione e gestione di siti internet riferiti all’impresa (erogazione di servizi alla propria clientela attraverso il web, attivazione di procedure di commercio elettronico), marchi, brevetti e fee d’ingresso per franchising;
C) opere di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili (esclusi i terreni) strumentali all’attività dell’impresa (e non oggetto della stessa);
D) acquisto di scorte di prodotti finiti, materie prime e semilavorati.
Agevolazione: Il contributo è pari al 90% degli interessi previsti dal piano di ammortamento per il primo anno di vigenza del prestito.
L’ammontare del prestito non può essere superiore a € 30.000,00. La durata del prestito (compreso l’eventuale periodo di pre-ammortamento), non può essere inferiore a 24 mesi e superiore a 60 mesi. Il finanziamento dovrà essere effettivamente erogato dall’istituto di credito in una data compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2010.
Il finanziamento deve essere assistito da una garanzia rilasciata dagli organismi di Garanzia collettiva Fidi.
Scadenza: 31 dicembre 2010.

Italia - LEGGE 662/96 FONDO DI GARANZIA PER LE PMI – SEZIONE TECNOLOGIE DIGITALI
Vengono concesse GARANZIE fino all’80% alle piccole e medie imprese, su finanziamenti
concessi a fronte di programmi di investimento finalizzati, attraverso l’applicazione di tecnologie digitali, all’innovazione di prodotti e/o servizi e all’innovazione e/o integrazione di processi aziendali quali l’organizzazione, l’ideazione, la produzione, la commercializzazione, la logistica e la distribuzione, anche con riferimento all’integrazione in distretti e/o filiere.
Scadenza domande: Termini aperti fino ad esaurimento fondi.

Marche - DGR n. 1465/09 e DGR n. 2022 del 30/11/2009 – Interventi in conto interesse alle piccole e medie imprese commerciali.
Contributi in c/interesse tra un minimo del 2,5% ed un massimo del 4% a PMI del commercio al dettaglio per la costruzione, l’ acquisto, la ristrutturazione e l’ ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciali e al deposito delle merci; arredi, attrezzature fisse, mobili, elettroniche ed informatiche (hardware e software); acquisto ed installazione dei sistemi di sicurezza, attivi o passivi, interni o esterni agli esercizi commerciali.
Scadenza: 1 marzo 2010

Notizie dallo studio di :
EUROPROJECT di Battistoni Mirella

60044 Fabriano (AN) - Via Gioberti n. 21
Tel. 0732 22018 - Fax. 0732 247200


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sabato 16 gennaio 2010

Il Potere Dell'Immagine #3



'Natale a Gubbio' di Patrizia Tiranti
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lunedì 14 dicembre 2009

PREPARARE il 2010

Per affrontare l'ultimo mese dell'anno e l'inizio del nuovo, occorre analizzare fenomeni che rappresentano le tendenze da cavalcare nel corso dei prossimi mesi se non anni.
Bisogna scindere le necessarie attività quotidiane dalla costruzione di quanto è necessario ad impostare una valida e concreta strategia per il futuro.
Ipotizzando, dunque che tutti Voi siate sufficientemente capaci di rispondere alle quotidiane esigenze, dedichiamo un po' di spazio all'analisi di fenomeni che coinvolgeranno tempi più lunghi.
Un primo fenomeno di tendenza è sicuramente l'ecologia, anche se non intendiamo e non vogliamo dirvi di vendere e produrre materiali al 100% reciclabili ma spronarvi a cavalcare la crescente sensibilità ambientale per costruirvi un'immagine che vada verso questa esigenza sociale. Sicuramente il cliente apprezza quelle aziende che possono vantare risparmi energetici dovuti anche dal meno consumo per ogni postazione di lavoro che è poco ma diventa tanto se moltiplicato per tutte le decine, centinaia di postazioni, oppure l'utilizzo di nuovi strumenti tecnologici meno inquinanti (es. mouse riciclabili, cellulari biodegradabili).
Un secondo problema è l'assenza di indicazioni chiare sulla strategia da intraprendere in direzione dell'innovazione.
L'assenza di indicazioni da parte dei Top Management verso chi deve costruire le infrastrutture IT è un evidente mancanza di idee innovative, perchè l'innovazione è quel processo che crea una soluzione prima che le persone , i destinatari della soluzione stessa, sappiano di averne bisogno.
E' un processo che nasce dallo sforzo di più persone e soprattutto dalla capacità di partire da situazioni esistenti per modificarle e migliorarle o rifarle.
L'innovazione non arriva quindi come un fulmine a ciel sereno ma è frutto di impegno, analisi e discussioni.
Nel corso della propria carriera, ogni professionista o azienda incontra decine di idee innovative eppure l'innovazione, nella vita reale, incontra molti ostacoli.
E l'Information Technology, che dovrebbe essere il motore dell'innovazione, non fa eccezione.
Il primo ostacolo all'innovazione attraverso l'Information Tecnology sembra essere la difficoltà a dimostrare il ritorno degli investimenti in tempi ragionevoli. Eppure i casi di successo in cui c'è stato un ritorno sugli investimenti ci sono,soprattutto nel caso di soluzioni adottate da più aziende.
I Top management aziendali dovrebbero saper valutare i percorsi di formazione professionale ed esperienze maturate dal personale IT delle aziende informatiche.
Diremo quindi che il risultato più sorprendente analizzato, e allo stesso tempo meno confortante, è proprio quello di un'elevata percentuale di coloro che non hanno indicazioni sulle strategie da attuare e in un momento di congiuntura negativa come quello che stiamo attraversando, la dice lunga sul livello di maturità delle piccole e medie aziende italiane, soprattuto perchè inserite all'interno di un contesto globale e internazionalizzato come quello in cui operiamo oggi.
A conclusione una azienda può adottare diversi modelli organizzativi che possono costituire un assoluto punto di forza o di debolezza, a seconda di quanto ne facilitino o ne frenino il regolare svolgimento dell'attività.
Voi siete correttamente strutturati?
Per l'anno nuovo vi lasciamo con questa domanda.
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venerdì 20 novembre 2009

Oggi parliamo di INVENTARIO di Magazzino


Cosa si prefigge un inventario:

Scopo dell’inventario è di verificare l’esattezza dei dati contenuti nella contabilità di una azienda ossia di rilevare che le quantità fisiche presenti nelle disponibilità della azienda e quelle presenti nella contabilità aziendale siano identiche.

Come si effettua un inventario

  • Ottenere dalla azienda un tabulato delle giacenze fisiche o dei beni da inventariare.
  • Stabilire una data in cui effettuare l’inventario
  • Istruire le persone che effettueranno l’inventario o che in qualche modo ne saranno coinvolte.
  • L’attività della azienda mentre si effettua un inventario deve essere fermata nelle attività che interferiscono con le conte fisiche.
  • Lo spazio fisico in cui sono presenti i beni deve essere delimitato e conosciuto da chi effettua le conte.
  • Le persone che effettuano l’inventario devono essere istruite sull’area di loro competenza e devono essere dotate di un apposito tabulato per le conte inventariali
  • Tale tabulato NON deve contenere le risultanze contabili presenti in contabilità (CD inventario alla cieca).
  • Le persone che effettuano le conte devono essere selezionate possibilmente seguendo criteri di terzietà e obiettività
  • Le persone non devono essere coinvolte in aree su cui prestano regolarmente lavoro (ad esempio i magazzinieri non devono contare la merce nel loro reparto).
  • Se possibile le persone che effettuano le conte devono essere divise in squadre di due persone, possibilmente coinvolgendo anche personale di aree differenti dal magazzino.
  • Nel caso di conte successive alla prima, le squadre non dovrebbero mai verificare le proprie conte.
  • beni presenti nell’area devono essere inseriti nella tabella di conta.
  • Devono essere evidenziati i beni di proprietà della società, il loro stato di conservazione, la presenza di qualsiasi anomalia.
  • Devono essere evidenziati i beni di terzi presenti nell’area.
  • Per i beni propri presso terzi va effettuata una richiesta scritta al terzo SENZA l’indicazione delle quantità che risultano dalla contabilità.
  • Per le merci viaggianti o per le merci in entrata/uscita alla data dell’inventario deve essere effettuata una verifica cartacea con D.D.T. e/o altra documentazione.


  • Operazione Post Inventario
  • Raccolta delle schede di conta
  • Verifica delle eventuali discrepanze con i dati contabili
  • Raccolta delle informazioni sulle giacenze relative ai beni di terzi e alla presenza di merce obsoleta, a lenta rotazione ecc.
  • Analisi delle differenze inventariali
  • Eventuale secondo intervento di conta sulle discrepanze di cui non si riesce a comprendere la natura o su cui vi siano dubbi.
  • Riconciliazione delle differenze a saldo zero e stesura dell’inventario definitivo.
  • Redazione di memorandum

  • Al termine dell’inventario viene redatto un memorandum che contiene:
  • Le differenze inventariali suddivise per codice di prodotto.
  • Una valorizzazione di tali differenze.
  • Una valorizzazione dei beni di terzi e dei beni viaggianti.
  • Valorizzazione dei beni a lenta rotazione.
  • Valorizzazione delle merci in entrata e in uscita in prossimità della data dell’inventario laddove siano richieste per gli stanziamenti di fine anno.
  • Raccolta materiali

  • Ai fini di una analisi fiscale corretta è opportuno segnalare nelle differenze inventariali queste categorie:
  • Furti e Ammanchi.
  • Errori di Contabilizzazione (carico e scarico).
  • Merci distrutte o non più vendibili.
  • Riflessi civilistici

  • Dall’inventario emergono informazioni che impattano sulle aree di bilancio
  • Rimanenze finali
  • Fondo svalutazione del magazzino
  • Conti d’ordine
  • Ricavi e Costi (Cut off delle merci entrate e uscite)

  • Riflessi fiscali dell’inventario
    Le differenze che emergono al termine dell’inventario hanno un diverso impatto fiscale a seconda che siano deducibili (o imponibili) dal reddito di impresa o meno.

    Differenze deducibili

  • Furti e ammanchi purchè adeguatamente documentati (art 1 D.P.R. 441/1997)
  • Perdite volontarie di beni (art. 2 comma 4 DPR 441/1997)
  • Perdite involontarie di beni (art.2 comma 3)
  • Differenze inventariali fisiologiche (art. 5 DPR 441/1997)
  • Differenze indeducibili

  • Furti e ammanchi senza documentazione probatoria.
  • Variazioni la cui natura o la cui origine non è possibile ricostruire.
  • Errori di contabilizzazione di esercizi precedenti.

  • Differenze inventariali positive

  • Sopravvenienze attive (art 109 Tuir)
  • Relative a sopravvenienze inventariali negative.

  • Quando non si effettua l’inventario

  • La procedura inventariale non è necessaria nei casi in cui:
  • L’ammontare dei beni sia talmente esiguo da non essere significativo nella redazione di un bilancio.
  • L’ammontare di beni sia garantito da una terza parte (esempio le rimanenze di titoli il cui ammontare è confermato dalla documentazione inviata dalla Banca).
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    lunedì 16 novembre 2009

    E se ci facessimo un po' di pubblicità?

    Spesso le aziende si trovano a dover subire una situazione di stasi provocata da management interno che non si fa carico, come dovrebbe , delle responsabilità che gli compete.
    Proprio in questo caso l'imprenditore dovrebbe far leva sulla sua capacità di saper scegliere per individuare sul mercato il partner informatico più idoneo a stringere un rapporto lavorativo che si riveli vincente.
    Ciò non è sempre facile , ma è anche vero che oggi ci sono partner in grado di assicurare il successo e il raggiungimento ottimale degli scopi preposti. Oggi scegliere di essere competitivi significa avvalersi di un partner informatico con conoscenze organizzative e capace di assumersi la responsabilità dei risultati.

    La MPC Informatica nasce per essere PARTNER delle aziende che fornisce; da sempre svolge per i clienti la triplice funzione di fornitore di software, consulente organizzativo, responsabile della qualità dei dati forniti dal sistema informativo aziendale.
    La MPC Informatica ha le conoscenze informatiche e di organizzazione aziendale tali da ottimizzare l’utilizzo delle risorse sia umane che meccanografiche dell’azienda stessa.
    La MPC Informatica offre diversi e qualificati servizi dovuti all’esperienza maturata in 20 anni di lavoro nel settore ed applicata alle più disparate aziende del Centro-Italia.
    La MPC Informatica ha risolto problematiche difficili utilizzando al meglio le risorse dell’Hardware e le capacità di progettare e realizzare applicazioni dando soluzioni e applicazioni ad Hoc che diventano patrimonio dell’azienda e crescono e si modificano insieme alla sua evoluzione .

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    sabato 7 novembre 2009

    Il Potere Dell'Immagine #2


    'In Autunno' di Patrizia Tiranti

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    venerdì 30 ottobre 2009

    ERP per microaziende



    EPICURO :Una soluzione ERP(Enterprise Resoursce Planning) anche per le micro aziende. Gli ERP solitamente ideati per gestire le grandi aziende sono stati elaborati per essere utilizzati nello scenario nazionale e garantire la gestione completa degli adempimenti contabili e fiscali rispetto alla complessa normativa italiana. EPICURO si cala in maniera più precisa nel "modus operandi" delle micro aziende italiane che otteranno risultati con minor sforzo e si adatteranno facilmente all'utilizzo delle nuove procedure . Pur mantenendo tutte le caratteristiche dell'ERP applicato alla grande azienda EPICURO tiene conto che la piccola impresa vuole un prodotto che non richieda grandi competenze tecniche per essere utilizzato, sforzi eccessivi di formazione e che permetta di raggiungere un ritorno degli investimenti nel breve termine. EPICURO della MPC Informatica realizza tutto questo con costi interessanti. Continua...

    martedì 27 ottobre 2009

    SMAU 2009 salone dell' Information & Communications Tecnology

    CHIUDE SMAU 2009: OLTRE 49.000 MANAGER E PROFESSIONISTI ICT IN FIERA ALLA RICERCA DI RICETTE PER IL RILANCIO DEL PROPRIO BUSINESS

    Le 500 aziende ICT con i più grandi player riuniti, i 200 percorsi formativi mirati per il pubblico professionale in visita, i nuovi prototipi e lo speed date di Percorsi dell’Innovazione
    hanno lasciato intravedere qualche segnale di ottimismo per il 2010 alle porte.

    Si è conclusa a Fieramilanocity la 46ma edizione di Smau, Salone dell’Information&Communications Technology, con un pubblico di oltre 49.000 decisori aziendali e professionisti ICT: una tre giorni in cui le tecnologie e l’innovazione per il mondo dell’impresa e delle pubbliche amministrazioni sono state sotto i riflettori in quanto leve strategiche per la ripresa della competitività del mercato.

    Smau 2009 ha visto 500 aziende fra espositori e business partner - protagoniste di un’area di 40.000 mq -, mettere in mostra le più innovative soluzioni e servizi a supporto del business: in primis Smau 2009 ha visto il lancio delle soluzioni Smarter Business e Smarter Planet di IBM, all’interno di uno stand a forma di “Pianeta Intelligente”, di Windows 7, il nuovo sistema operativo Microsoft che prenderà il posto di Windows Vista, e ancora il SAS presentato da Oracle. Il pubblico in visita ha dimostrato di apprezzare la suddivisione in 9 aree tematiche dei padiglioni di Smau: grande favore hanno raccolto gli spazi dedicati alle soluzioni per il Retail e la GDO, curata da Comufficio; corridoi affollati anche nelle aree Telco, Information Security, e-Commerce&Web Marketing, Mobile&Wireless, Fatturazione Elettronica, nonché le due anime centrali del Salone, Smau Business, lo spazio dedicato ai sistemi di CRM, Infrastrutture IT, Business Intelligence e Smau Trade, rivolto al mondo del canale e popolato dagli attori principali del comparto.

    Smau ricomincerà a parlare di innovazione con il suo linguaggio concreto, semplice e diretto a partire da gennaio con Smau Business Roadshow. Gli appuntamenti dedicati alle piccole e medie imprese del territorio, alle pubbliche amministrazioni e ai dealer locali toccheranno quest’anno 5 città: Bari (gennaio), Roma (febbraio), Torino (marzo), Padova (maggio) e Bologna (giugno). Smau tornerà infine a Milano dal 20 al 22 ottobre 2010.

    Comunicato stampa WWW.smau.it
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    lunedì 19 ottobre 2009

    Linea Pelle Fair



    Dalla fiera LINEA PELLE di Bologna alcune foto




    Il secondo appuntamento annuale con Linea Pelle, dopo quello di aprile, è stato ospitato a BolognaFiere dal 13 al 15 ottobre 2009.
    Linea Pelle è la Mostra Internazionale di pelli, accessori, componenti, sintetici, modelli per calzatura, pelletteria, abbigliamento e arredamento riservata esclusivamente agli operatori. Si tiene infatti due volte l'anno a Bologna: ad aprile per la linea Primavera/Estate e a ottobre per quella Autunno/Inverno, quale evento specializzato per il settore della pelletteria per un pubblico qualificato di operatori provenienti da ben 49 paesi.
    Solo le migliori aziende di tutto il mondo possono esporre i loro prodotti e incontrare stilisti, ricercatori di moda e buyer.





    Materiale fotografico dal sito WWW.lineapelle

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    mercoledì 7 ottobre 2009

    Il Potere Dell'Immagine #1



    Contemplazione di Enricoclimb

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